Volta a Catalunya 2026, Florian Lipowitz risale la classifica grazie al lavoro di squadra: “Ho provato a seguire Vingegaard, ma alla fine era più forte”

Florian Lipowitz chiude terzo la sesta tappa e si issa sul podio nella classifica generale alla Volta a Catalunya 2026, con una tappa ancora da disputare. Il corridore della Red Bull–Bora–hansgrohe è riuscito a guadagnare su (quasi) tutti i rivali grazie al gran lavoro fatto dalla sua squadra nell’arco della giornata. Alla vigilia il giovane tedesco era infatti quarto in classifica generale, davanti anche al compagno di squadra Remco Evenepoel, che occupava la sesta posizione. Oggi tutta la formazione tedesca ha lavorato per lui, compreso lo stesso Evenepoel, e con una grande azione sono riusciti a creare un notevole margine su colui che era secondo in classifica in partenza, Felix Gall (Decathlon CMA CGM), facendo così risalire di una posizione il classe 2000.

“Remco ha fatto un lavoro davvero incredibile. Non so cosa dire. È stato semplicemente fantastico. Nell’ultima discesa siamo andati fortissimo, abbiamo visto che c’era un bel gap su Skjelmose e Gall, e poi Remco si è messo davanti a tirare facendo un lavoro straordinario per me – ha dichiarato il 25enne ai giornalisti presenti, tra cui i nostri inviati –  Mi dispiace di non essere riuscito a seguire Jonas (Vingegaard, ndr) e, alla fine, penso che anche Remco avesse le gambe per vincere la tappa. Quindi mi dispiace un po’ per questo”.

La condizione gli ha consentito comunque di centrare un piazzamento importante e di vederne un altro, quello della generale, molto vicino: “Mi sento meglio giorno dopo giorno – le parole di Lipowitz – Domani ci aspetta un’altra tappa davvero dura. Spero che le gambe restino queste e di riuscire a concludere bene anche quella”.

Sulla strategia tenuta dalla loro squadra soprattutto in discesa il tedesco ha ribadito la sua soddisfazione: “Semplicemente siamo entrati in discesa davanti e abbiamo cercato di andare il più veloce possibile. Poi si è aperto il buco e a quel punto abbiamo dovuto decidere cosa fare. Remco ha fatto davvero un lavoro eccezionale. Poi, nel finale, ho provato a seguire la ruota di Jonas, ma alla fine era più forte. Il distacco non era enorme, però ho chiuso terzo nella tappa e penso che per la generale siamo messi piuttosto bene”.

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